Gi.Pa.

ph. Giuseppe Paglia

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INCANTO MATERANO

I Sassi di Matera, unici nel loro genere, sono patrimonio mondiale dell'Unesco, e la citta', proclamata Capitale Europea
della Cultura 2019, e' il regno dei contrasti, un inno alla bellezza, groviglio inimitabile di case-grotta, sfarzosi palazzi
barocchi, stupende chiese rupestri.

La citta' dei Sassi e' considerata fra le piu' antiche del mondo, autentico museo a cielo aperto della straordinaria avventura
umana dall'Eta' della pietra ai giorni nostri, documentata da resti che testimoniano una presenza umana su questo
territorio che non conosce discontinuita' temporali.

Nelle grotte di tufo che costellano la Murgia si sono rifugiati nei secoli moltissimi monaci che le hanno splendidamente
affrescate. Dal Belvedere di Murgia Timone, in fondo al quale scorre il torrente Gravina, si gode una vista d'insieme
sulla citta', adagiata sui due anfiteatri naturali del Sasso Caveoso e del Sasso Barisano, con al centro lo sperone della
Civita.
La Civita, il nucleo piu' antico dell'abitato, toglie davvero il respiro. Un groviglio di case punteggiate dalle sagome
slanciate di chiese e campanili sotto le quali brulica una citta' sotteranea fatta di cunicoli, cisterne per la raccolta
delle acque e chiese ruprestri splendidamente affrescate con capolavori di pittura parietale rupestre di ispirazione latina
e bizantina.

Nella Civita svetta il Duomo, costruito fra il 1230 e il 1270, autentico capolavoro di architettura romanica sulla cui facciata
domina lo splendido rosone a sedici raggi. All'interno, diviso in tre navate, lo splendido Giudizio universale, unico frammento
giunto a noi dell'originaria composizione pittorica medievale attribuita a Rinaldo da Taranto, l'affresco della Madonna della Bruna
del XIII secolo, un bel coro ligneo del 1453, il pregevole presepe del 1534 di Altobello Persio e Sannazzaro di Alessano, oltre a
a diverse tele, affreschi e sculture di grande pregio.

Oltre al Duomo, e' possibile visitare la Chiesa di San Francesco d'Assisi con la facciata che ricalca le linee del barocco leccese,
la Chiesa del Purgatorio con la particolarissima facciata dedicata al tema della morte, decorata con teschi e scheletri o la
romanica Chiesa di San Giovanni Battista. E ancora, la Chiesa di Materdomini, fondata dai Cavalieri di Malta alla fine del Seicento
sulla preesistente chiesa rupestre del Santo Spirito, la Chiesa di Sant'Agostino affiancata all'omonimo convento edificato su un
costone roccioso a cavallo fra il XVI e XVII secolo. Last but not least, il piu' bello dei palazzi seicenteschi della citta', Palazzo
Lanfranchi, il Castello Tramontano, la cui costruzione iniziata nei primi anni del XVI secolo non fu mai portata a termine a causa
della congiura del 1515 in cui cadde vittima il conte Giorgio Tramontano che aveva voluto l'inizio dei lavori.

Piazza Vittorio Veneto, il cuore nevralgico e luogo d'incontro e passeggio della citta', sorge sul Fondaco di mezzo, il vecchio piano
cittadino, che e' in parte visitabile con i suoi ipogei che si estendono per piu' di cinquemila metri quadrati e comprendono cisterne,
negozi, magazzini e abitazioni in quella che e' un'autentica citta' sotteranea.

Chiudiamo questa breve nota ricordando che e' proprio per il sistema della raccolta delle acque che i Sassi di Matera diventano, nel
1993, patrimonio Unesco, ed oggi, nel Sasso Caveoso, e' possibile ammirare e visitare il maestoso palombaro profondo oltre 15 metri,
interamente scavato nella roccia ed alimentato da acque piovane e sorgive attraverso un ingegnoso sistema di vasi comunicanti.

LA COSTIERA AMALFITANA DA MAIORI A POSITANO

E' uno dei 51 siti italiani inseriti dall'UNESCO nella World Heritage List, e' affacciata sul mare Tirreno ed appare come
un balcone sospeso tra il mare blu cobalto e le pendici dei monti Lattari, in un rincorrersi di vallate e promontori tra
calette, spiagge e terrazze coltivate ad agrumi, viti e ulivi ... stiamo parlando della Costiera amalfitana o piu' semplicemente
della Costiera.

Un ambiente unico, tutelato dall'Unesco in quanto perfetto esempio di paesaggio mediterraneo con uno scenario di grandissimo
valore culturale e naturale dovuto alle sue caratteristiche topografiche e alla sua evoluzione storica.
L'intera area si estende per oltre undici mila ettari tra il Golfo di Napoli e il Golfo di Salerno e comprende 16 splendidi Comuni.

Le citta' e i paesi della Costiera sono uno diverso dall'altro, ognuno con le sue tradizioni e le sue peculiarita' che li rendono
unici, tuttavia sono tutti caratterizzati da monumenti architettonici come la Cattedrale romanica di Amalfi e il suo "Chiostro del
Paradiso" di chiara influenza orientale o la bella cattedrale e la superba Villa Rufolo di Ravello.

Anche il borgo di pescatori di Maiori, tra i centri balneari più frequentati per la sua spiaggia di sabbia fine, vanta la chiesa di
Santa Maria a Mare, dalla cupola rivestita di mattonelle maiolicate.
Lungo la costa, un altro gioiello e' il paese di Minori, definito l'Eden della Costiera per il clima ventilato e fresco. Di seguito,
sorge la graziosissima Atrani, ben lontana dal turismo di massa, che conserva tutta la sua autenticita' marinara.
Tra i luoghi piu' famosi c'e' Amalfi, la cittadina fondata nel IV secolo a.C. che da' il nome alla Costiera.
Antica Repubblica Marinara, Amalfi detenne per lungo tempo il monopolio del commercio nel Mar Tirreno, esportando i prodotti italiani
(legno, ferro, armi, vino e frutta) nei mercati orientali e acquistando in cambio spezie, profumi, perle, gioielli, tessuti e tappeti
da commerciare in occidente.
La disposizione delle abitazioni e' di influenza orientale e ricorda i suk, con gruppi di case ravvicinate e abbarbicate sulle pendici
scoscese, collegate da un labirinto di vicoli e scale. Ad Amalfi nacque e si sviluppo' la caratteristica architettura arabo-siciliana,
di cui il duomo di Sant'Andrea Apostolo e' un perfetto esempio. Ricostruito in forme barocche nel '700, con la meravigliosa scalinata
e il suo incantevole chiostro, detto Chiostro del Paradiso, il Duomo e' tra i monumenti più visitati della costiera.
Positano, e' luogo di villeggiatura fin dall'epoca dell'impero romano, con le sue bianche case degradanti verso il mare, raccolte
attorno alla chiesa di Santa Maria Assunta, anch'essa dalla cupola maiolicata.
Tipici i suoi piccoli corsi ricchi botteghe, dove poter acquistare prodotti dell’artigianato locale e le tantissime "scalinate" che
dall'alto del paese giungono in basso, alla spiaggia.

Diversi poi i villaggi montani della Costiera amalfitana e, fra questi, Tramonti e Ravello.
La prima, incastonata alle pendici dei Monti Lattari e immersa in un suggestivo paesaggio bucolico di patrimonio boschivo e
terrazzamenti e' costituita da ben 13 frazioni, sparse tra i vari pianori. Tramonti ha il merito di aver contribuito a far
conoscere la pizza in tutto il mondo, grazie alla naturale vocazione dei suoi abitanti per questa squisita pietanza che cuocevano
nei propri forni insieme al pane e al pane biscottato.
Gia' Boccaccio, invece, rimase affascinato da Ravello, durante il suo soggiorno napoletano, tanto da decantarla nel Decamerone,
rendendo immortale la fama di Landolfo Rufolo. Ravello, adagiato a 365 metri di quota, e' uno degli incanti della costiera
per l'eleganza delle sue ville, i cui giardini e i belvedere, sia di villa Rufolo che di villa Cimbrone si aprono su panorami mozzafiato.

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