Gi.Pa.

ph. Giuseppe Paglia

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CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA E BATTISTERO

La Cattedrale fu edificata a partire dal 1074 dal Vescovo-Conte Guibodo a seguito del terribile incendio che
distrusse la precedente basilica paleocristiana. Da allora e' sempre stato simbolo della viva tradizione religiosa
della citta', ma anche monumento testimonianza d'arte, che nel corso dei secoli si e' arricchita di inestimabili tesori.
Qui l'essenzialita' della scultura romanica convive con lo sfarzo della pittura rinascimentale dando vita ad uno dei
piu' suggestivi luoghi di fede dell'Emilia.

Un imponente ciclo affrescato accompagna il cammino del fedele lungo tutta la navata centrale, sia la parete di
destra che quella di sinistra sono completamente occupate da affreschi: il racconto dipinto della vita di Cristo
e da episodi tratti dal Vecchio Testamento.

Affrescato da Gerolamo Mazzola Bedoli, il Cristo in Gloria dell'abside restituisce in immagini l'intensita' del
mistero eucaristico e domina dall'abside l'intera Cattedrale.

L'Assunzione della Vergine del Correggio e' una grandiosa opera prospettica, dove luce, composizione e movimento
si fondono in un capolavoro di illusionismo visivo. A cavallo tra il linguaggio pittorico rinascimentale e l'audacia
dell'arte barocca, questa cupola venne ben presto definita "scandalosa" da alcuni critici contemporanei.

Uscendo dalla Cattedrale e prima di rivolgere lo sguardo verso il Battistero, osserviamo i due grandi leoni di
marmo che ne sorvegliano l'ingresso, scolpiti nel 1281 da Giambono da Bissone. Essi non sono simmetrici ed inoltre
uno e' di colore rosso mentre l'altro e' bianco, sembra che questa differenza possa essere interpretata come la duplice
natura umana e divina di Cristo. La porta invece e' opera di Luchino Bianchino, che la intaglio' nel 1494.

Il Battistero di Parma, progettato da Benedetto Antelami e costruito tra il 1196 ed il 1216, e' uno dei monumenti piu'
significativi del passaggio dal romanico al primo gotico. La struttura ottagonale, in marmo rosa di Verona, si sviluppa
in altezza con quattro ordini di logge ad aperture architravate.

Il portale che guarda verso nord e affaccia su Piazza del Duomo e' detto il portale della Vergine. Da questo ingresso
entra il Vescovo in forma solenne. La porta prende il nome dalla Vergine Incoronata, con in mano un fiore ed il Bambino
benedicente, che occupa la lunetta superiore. Appena sotto, si nota una duplice onda di acqua che simbolicamente allude
al battesimo. Sugli stipiti della porta, du alberi genealogici che descrivono la discendenza del Messia: quello di Giacobbe
che termina con Mose', prefigurazione del Cristo, e quello di Jesse da cui deriva Maria, madre di Gesu'.

La porta e' completata dal fregio superiore, dove trovano posto i dodici apostoli. Sull'architrave e' incisa la scritta con
il nome dello "scultor Benedictus" e l'inizio del cantiere, il 1196.

IL PARCO DELL'ADDA

Il ghiacciaio che millenni or sono, nel quaternario, scendeva dalle Alpi verso la pianura, nel suo alterno avanzare e
regredire, ha dato origine a fomidabili anfiteatri morenici. Passate le grandi ere glaciali, il fiume si e' lentamente scavato
il proprio letto e il mutato clima ha consentito la formazione di vaste e grandi foreste che ricoprivano in gran parte anche
la zona padana oltre a quella collinare. I grandi boschi, che fino al secolo scorso ricoprivano ancora in larga parte il
territorio circostante il fiume, sono stati fortemente ridimensionati dalla presenza stabile e sempre piu' robusta delle
comunita' umane, cresciute unitamente allo sviluppo delle attivita' produttive agricole ed industriali. Malgrado cio', oggi
rimangono ancora non poche aree interessanti per la vegetazione e per una ricca fauna anfibia. Anche gli uccelli sono
numerosi: cigni, anatre, germani reali, folaghe, cornacchie grigie, gabbiani comuni ma anche il magnifico airone cinerino,
presente con un numero di esemplari in continuo aumento.